Bozzetto dell'abito da sposa Lunaria in pizzo, con corsetto a stecche e gonna ampia, collezione Camelia di Amour by Madà

Camelia, la nuova collezione Amour by Madà: cinque abiti in anteprima dai bozzetti

Amour by Madà · Anteprima

Di solito una collezione si presenta quando è pronta: abiti cuciti, modella, fotografo, luce giusta. Questa volta facciamo il contrario.

Camelia esiste da mesi sulla carta e sta prendendo forma in sartoria in queste settimane. Le fotografie arriveranno, ma prima volevo mostrarvi qualcosa che normalmente non esce mai dall’atelier: i disegni originali. Sono la prima forma in cui questi cinque abiti sono esistiti, ed è la forma in cui li ho visti io prima di chiunque altro.

Da dove nasce

Ogni collezione, per me, comincia con una frase sentita in camerino. Negli ultimi due anni quella che ho sentito ripetere più spesso è questa.

«Vorrei sentirmi forte, ma non voglio sembrare severa.»

L’hanno detta spose diversissime tra loro, con corpi diversi e matrimoni diversi. Tutte cercavano la stessa cosa: un abito che le costruisse senza irrigidirle. Che si notasse, senza gridare. Camelia è la risposta a quella frase.

Perché una camelia

Ho scelto questo fiore per un motivo preciso: la camelia non profuma. È una bellezza che non chiede attenzione. Non ti raggiunge da lontano, non ti convince con un trucco. Devi guardarla. E quando la guardi scopri che i petali sono disposti in una spirale quasi matematica, un ordine perfetto che però non pensi mai mentre la osservi — perché quello che vedi è solo delicatezza.

È esattamente ciò che succede in un abito costruito bene. Sotto c’è un’architettura di stecche, cuciture, bilanciamenti e pesi calcolati. Sopra c’è una superficie che sembra leggera. Forza e delicatezza nello stesso capo: non l’una accanto all’altra, l’una dentro l’altra.

I cinque abiti

Ogni modello porta il nome di un fiore, e ognuno ha un carattere. Non è un vezzo poetico: mi serve davvero in camerino, quando devo capire chi ho davanti.

Bozzetto dell'abito da sposa Lunaria in pizzo, con corsetto a stecche e gonna ampia, collezione Camelia di Amour by Madà

01

Lunaria

L’architettura della luce

Collo alto in pizzo, maniche ad aletta, corsetto a stecche a vista chiuso da una fascia netta e rifinito da un bordo a petali. Sotto, una gonna che si apre in un volume pieno. Sul retro, una fila di bottoncini fino a terra.

Per chiVuole presenza. Per l’ingresso che si sente prima ancora di essere visto.

Bozzetto dell'abito da sposa Iris a sirena in pizzo ricamato, con corsetto a coppe strutturate, collezione Camelia di Amour by Madà

02

Iris

La linea che non si interrompe

Una sirena in pizzo ricamato che segue il corpo dall’inizio alla fine, con corsetto a coppe strutturate e spalline gioiello sottilissime. Ne esiste anche una versione chiusa, con collo alto e maniche lunghe: stesso abito, temperatura completamente diversa.

Per chiSa cosa vuole e non teme di mostrare la figura.

Bozzetto dell'abito da sposa Dafne con maniche lunghe in pizzo, scollo quadrato e coda ricamata, collezione Camelia di Amour by Madà

03

Dafne

Il romanticismo che si scopre da dietro

Scollo quadrato, maniche lunghe in pizzo, corsetto a punta, gonna ampia e liscia. Davanti è un abito quieto. Poi la sposa si allontana, e in fondo alla coda compare un ricamo tridimensionale che sale dal bordo.

Per chiAma la discrezione che nasconde qualcosa.

Bozzetto dell'abito da sposa Eufrasia con collo alto in pizzo e fiocco scultoreo sul retro con strascico ricamato, collezione Camelia di Amour by Madà

04

Eufrasia

Due abiti in uno

Di fronte è rigore assoluto: collo alto, maniche lunghe, corsetto in vista, gonna liscia. Sul retro un fiocco scultoreo apre uno strascico interamente ricamato che cambia l’abito da capo a fondo.

Per chiL’ho disegnato per un momento preciso: quello in cui ti giri.

Bozzetto dell'abito da sposa Anemone in tulle ricamato con corsetto a coppe e maniche staccate in pizzo, collezione Camelia di Amour by Madà

05

Anemone

La leggerezza che ha una struttura

Spalle scoperte, maniche staccate in pizzo, gonna in tulle ricamato dal volume morbido e generoso. È il più leggero dei cinque, ma sotto il tulle la vita resta disegnata con la stessa precisione degli altri.

Per chiSogna il movimento senza rinunciare a una vita costruita.

Cosa si vede nei disegni, e cosa no

Nei bozzetti trovate il fronte e il retro di ogni abito. Guardate soprattutto il retro: in Camelia la schiena è progettata come una seconda facciata, ed è la parte che gli invitati osservano più a lungo.

Quello che il disegno non può restituire è come il pizzo si muove, come la gonna reagisce a un passo, come cambia il colore del tulle sotto la luce di un pomeriggio. Per quello serviranno le fotografie, e arriveranno.

Ma c’è una cosa che il disegno racconta meglio della foto: la costruzione. Nei bozzetti si vedono le stecche, le linee di cucitura, i punti in cui l’abito regge il peso. È l’anatomia, prima della pelle.

Una collezione che non è finita, per definizione

Camelia è una collezione Amour by Madà. Significa che nessuno di questi cinque modelli è definitivo: è la differenza fra un abito che scegliamo per voi e un abito che disegniamo noi. Sul secondo non ci sono limiti imposti da nessuno.

Il collo di Lunaria può scendere. Le maniche di Dafne si possono togliere. Il fiocco di Eufrasia può finire su un altro abito. Quando una sposa mi dice «mi piace tutto tranne le maniche», su Amour la risposta è sì.

Vederli prima delle fotografie

I primi modelli sono in lavorazione e li mostriamo in atelier su appuntamento, una sposa per volta. Se volete essere tra le prime a provarli — e a dire la vostra prima che la collezione sia definitiva — scriveteci la data delle nozze e vi proponiamo due o tre possibili appuntamenti.

Atelier Madà, Goito (Mantova) — a un passo da Verona e Brescia. Si entra su appuntamento.
Tutta la collezione Camelia